Metodi di Laboratorio

29 - Rivalutazione del sistema Meridian Premier Clostridium difficile tossina A e B e paragone con il saggio antigenico della glutamato deidrogenasi e PCR come procedimenti confirmatori
Il lavoro proviene da Bangor, ME USA. I saggi immunoenzimatici sono fra i tests più comuni impiegati nel laboratorio clinico per il rilievo delle tossine da Clostridium difficile ma sono stati recentemente descritte alcune problematiche. Gli autori hanno prospettivamente rivalutato il Premier C. difficile tossine A e B (Ditta Meridian) con un paragone diretto due step che screena l’antigene comune per C.difficile paragonando la citotossina con real time PCR come conferme procedurali. Il saggio Premier manca di sufficiente sensitività non rispondendo al 25% di campioni veramente positivi. PCR è risultata il test più sensitivo e la sola procedura che permette il saggio ed il riporto dei dati nella stessa giornata. (da Doing KM e 5 coll-Reevaluation of the Premier Clostridium Difficile toxin A and B immunoassay with comparison to glutamate dehydrogenase common antigen testing evaluating Bartela cytotoxin and Prodesse ProCastro CD polymerase chain reaction as confirmatory procedures-Diagn Microbiol Infect Dis 2010;66(2):129-134)

30 - Accurata e rapida identificazione di specie batteriche isolate da emocolture positive con un microarray recente (Prove-it sepsis)
Il lavoro proviene da due centri finlandesi,Helsinki e Morbidiag e un centro di Londra, Medical School Windeyer. Premessa:gli autori dopo aver sottolineato l’interesse di una piattaforma microarray si soffermano sulla prova da loro eseguita con un nuovo microarray, Prove-it sepsis della Mobidiag di Helsinki. Lo studio ha riguardato 3319 campioni di emocolture da pazienti con sepsi clinicamente sospetta ed il nuovo saggio a PCR e metodo microarray è basato sulla amplificazione e rilevamento di gyrB, parE e mecA geni di 59 specie batteriche. 1807 di 2107 (86%) campioni di emocolture positive risultatno coperte dal saggio. Il saggio ha presentato una sensitività clinica del 94,7% ed una specificità del 98.8% e del 100% riguardo alla batteriemia da MRSA. Il saggio è risultato 18 volte più rapido dei convenzionali metodi basati sulla coltura che richiedono 1-2 giorni addizionali di lavoro. 34 di 3284 campioni sono stati esclusi a causa di errori tecnici ed operazionali. Conclusione: la piattaforma impiegata è risultata altamente sensitiva e specifica e permette risultati più rapidi rispetto al gold standard della coltura. (da Tissari P e 13 coll-Accurate and rapid identification of bacterial species from positive blood cultures with a DNA-based microarray platform: an observational study-Lancet 2010;375:224-
Selezioni a cura di
Ferruccio Mandler